Private Equity / Venture Capital a Italia (3)


 

Sotto il profilo del volume d’affari, il 46% delle aziende facenti parte del campione presenta un fatturato (media nel periodo di riferimento) inferiore ai 50 milioni di Euro, con un maggior apporto in tal senso da parte delle operazioni di venture capital. Si sottolinea, infine, come le caratteristiche del campione riflettano in larga parte quelle individuabili per il mercato italiano del private equity e venture capital nel suo complesso. Il campione di confronto Ai fini di un confronto dei dati emersi dalla ricerca con l’andamento delle performance di aziende non facenti parte del campione, è stato utilizzato anche un benchmark di riferimento, costituito dalle imprese analizzate dalla ricerca “Le medie imprese industriali italiane” svolta dall’Ufficio Studi di Mediobanca, in collaborazione con il Centro Studi di Unioncamere. In particolare, si tratta di dati cumulativi su 505 società di medie dimensioni (imprese che non appartengono a gruppi di grandi dimensioni e che nel 2004 non hanno superato una forza lavoro di 499 unità ed un fatturato di 290 milioni di Euro) che, ai fini dell’isolamento di eventuali effetti di natura congiunturale, sono stati rielaborati in modo da riprodurre le caratteristiche temporali del campione di aziende oggetto di analisi. Le operazioni di buy out portate a termine da operatori di private equity sono diventate parte integrante dell’economia italiana, soprattutto a partire dalla metà degli anni ’90, facendo registrare ogni anno percentuali crescenti di ammontare investito e catalizzando ormai stabilmente la maggior parte delle risorse a disposizione del settore, in linea con quanto avviene alivello europeo.

Si riportano di seguito i risultati dell’analisi realizzata sullo specifico segmento. Crescita dell’occupazione Il numero di persone impiegate nelle aziende oggetto di operazioni di buy out è aumentato, nel periodo analizzato, in media del 10,7% annuo. Nel medesimo orizzonte temporale, il campione oggetto di confronto costituito da medie imprese italiane, ha fatto registrate un incremento dello stesso indicatore pari allo 0,3% annuo. Il CAGR ponderato (ossia calcolato anche tenendo conto della dimensione della azienda inclusa nel campione) evidenzia, invece, una crescita del 7,6%. Crescita dei ricavi Per quanto riguarda le variazioni fatte registrare dai ricavi per le imprese facenti parte del campione analizzato, si evidenzia con riguardo alle sole aziende oggetto di operazioni di buy out, un incremento medio annuo di circa il 10,0% .

Tale tasso di crescita è di circa 3 volte superiore a quello relativo al campione di riferimento delle medie imprese italiane, pari al 3,3%. Anche il CAGR ponderato presenta una performance positiva, pari al 9,4% nel periodo considerato.

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